View More View Less
  • 1 Universitá degli Studi di Sassari Please ask the editor of the journal.
Restricted access

Official history writing states that there is an abrupt change in comu­nication technology with the invention of printing. Barbieri argues that the opposition is to be reinterpreted and shows how hand written books and printed books are connected in history, having the first as a model for the first in every sense. Another contact point is shown in the books of calligrapy of the 15th and 16th centuries, an often forgotten aspect of the history of book printing.

  • A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto, 1992, pp. 194-201 (utile introduzione);

    Breve storia della scrittura latina , () 194 -201.

  • A. Petrucci, Copisti e libri manoscritti dopo l'avvento della stampa, in Scribi e colofoni. Le sotto-scrizioni dei copisti dalle origini all'avvento della stampa, a cura di E. Condello - G. De Gregorio, Spoleto, Centro italiano di studi sull'Alto Medioevo, 1995, pp. 507-525 (la produzione di manoscritti in epoca tipografica);

  • A. Petrucci, Per una strategia della mediazione grafica nel Cinquecento italiano, "Archivio storico italiano", 144 (1986), pp. 97-112;

  • A. Petrucci, Pouvoir de l'écriture, pouvoir sur l'écritur dans la Renaissance italienne, "Annales ESC", 43 (1986), pp. 823-847 (assieme al precedente costituisce un'acuta rifles-sione sul rapporto scrittura-potere nel XVI secolo);

  • A. Petrucci, Scritture, alfabetismo ed educazione grafica nella Roma del primo Cinquecento, "Scrittura e civiltà", 2 (1978), pp. 163-207 (il caso della "pizzicagnola" Maddalenada Bergamo);

  • E. L. Eisenstein, La rivoluzione inavvertita. La stampa come fattore di mutamento, Bologna, Il Mulino, 1986 (una smaccata enfatizzazione del rapporto stampa-modernità);

    La rivoluzione inavvertita. La stampa come fattore di mutamento , ().

  • L'antiquario Felice Feliciano veronese. Tra epigrafia antica, letteratura e arti del libro, a cura di A. Contö - L. Quaquarelli, Padova, Antenore, 1995 (sugli studi di alfabeti di derivazione epigrafica);

    Felice Feliciano veronese. Tra epigrafia antica, letteratura e arti del libro , ().

    • Search Google Scholar
  • Histoire de l'édition française, direction de H.-J. Martin - R. Chartier, I, Le livre conquérant, Paris, Promodis, 1982 (panoramica del passaggio tra manoscritto e libro tipografico in Francia);

    Histoire de l'édition française , ().

  • E. Barbieri, Nel V centenario aldino. Breve rassegna bibliografica, "Aevum", 70 (1996), pp. 526-562 (avviamento alla conoscenza del lavoro nell'officina aldina);

  • E. Barbieri, Le Bibbie italiane del Quattrocento e del Cinquecento, I, Milano, Ed. Bibliografica, 1992, pp. 167-171 (sul "mito" italiano della traduzione croata della Bibbia);

  • J. Badalic, Jugoslavica usque ad annum MDC. Bibliographie der südslawischen Frühdrucke, Aureliae Aquensis, Heitz, 1959 (sulla produzione a stampa in caratteri glagolitici nel Cinquecento).

  • Three Classics of Italian Calligraphy. An Unabridget Reissue of the Writing Books of Arrighi,Tagliente and Palatino, edited by O. Ogg, New York, Dover, 1953 (con la preziosa riproduzione dei tre manuali e l'indispensabile bibliografia allestita da A. F. Johnson, pp. 249-272);

    Three Classics of Italian Calligraphy. An Unabridget Reissue of the Writing Books of Arrighi,Tagliente and Palatino , () 249 -272.

    • Search Google Scholar
  • L. Balsamo - A. Tinto, Origini del corsivo nella tipografia italiana del Cinquecento, Milano, Il Polifilo, 1967 (ricongiunge i modelli calligrafici allo sviluppo dei corsivi tipografici);

  • S. Morison, Early Italian Writing-Books from Renaissance to Baroque, edited by N. Barker, Verona, Valdonega, 1990 (una ricca panoramica disegnata da un cultore della grafica libraria);

    Early Italian Writing-Books from Renaissance to Baroque , ().

  • E. Casamassima, Trattati di scrittura del Cinquecento italiano, Milano, Il Polifilo, 1966 (lapiù completa introduzione all'argomento);